Strepitz > dal 1999

    Strepitz in lingua friulana significa strepitio, confusione, mescolanza di rumori. 

    Non a caso, quindi, il gruppo ha scelto questa icona per identificare il proprio percorso musicale e culturale.

    Nel 1999 uscì Strepitz nr.0 attraverso il quale venivano esplorate possibili convergenze fra le sonorità dell’ Est, la tradizione friulana e le sperimentazioni degli anni ‘70. Nonostante il lavoro svolto fosse giudicato soddisfacente e ben accolto da pubblico e critica, Strepitz decise di intraprendere nuove strade, andando in qualche misura controcorrente,  considerando chiusa l’esperienza della cosiddetta “contaminazione” musicale. Nacque il progetto Suns Naturai (suoni naturali) presentato in anticipazione da un minicd nel 2001 e da un lavoro completo l’anno successivo. Gli  aspetti percussivi e ritmici della musica tradizionale, il canto spontaneo e le ritualità popolari, si intersecano  con la modernità e la sperimentazione. Una sorta di magico intreccio e  piacevole convergenza fra tradizione ed innovazione. Fu oltremodo l’inizio dell’accostamento alla multimedialità, attraverso un’accurata elaborazione di video strutturati appositamente per le rappresentazioni. Il 2004 vide la nascita di Vangeli Apocrifi . Natività, prima tappa di un’approfondimento della tradizione popolare friulana riferita espressamente al periodo natalizio collegato ai racconti “popolari” della nascita di Gesù,  Vangeli Apocrifi . 02 Passione – la ricerca sulla vocalità e su “l’improvvisazione strutturata”  si acuisce rasentando aspetti estremi della musica contemporanea. 

    E’ un periodo molto creativo e intenso. Nello stesso anno a seguito di un lungo viaggio in Europa alla scoperta di luoghi, suoni e suggestioni nasce Europa • I luoghi della cornamusa un album documentativo ma anche aperto a nuovi sbocchi musicali.

    A partire dal 2005 Strepitz inizia a collaborare con vari artisti a livello internazionale:

    Pierre Favre, Jang Ying, Pierre Marietan, Tran Quang Hi, Paolo Tofani .- Krsna Prema, Claudio Rocchi, Tony Pagliuca e molti altri definendo la formazione a seconda del tipo di progetto.

    Sono nati quindi La natura dei Suoni (2005) , Frantumazione (2009) , Sounds Of… (2011) oltre alla pubblicazione di libri e dvd.

    La musica si associa sempre di più a concetti filosofici e la progettazione di Strepitz assume caratteri multidisciplinari privilegiando il format “performance” per cui anche i concerti perdono le caratteristiche tipiche di questa forma di spettacolo.

    Con Paolo Tofani e, dal 2013 anche Claudio Milano inizia un periodo di ricerca continua che non ha fini precisi di collocazione nel mercato ma il puro desiderio di libertà compositiva ed esecutiva  totale.

    Si fa strada l’uso della parola grazie ai suggerimenti di Tofani che nel frattempo scrive “Note di Viaggio”.

    Contemporaneamente Giovanni Floreani collabora con Tony Pagliuca (Le Orme) e nasce il progetto Un sguardo verso il cielo ovvero una rivisitazione dei successi de Le Orme accanto ad antiche melodie del patriarcato di Aquileia: Intrecci Sacri e Dissonanze Profane.

    Un lungo periodo di concerti, performance, show case durante il quale Giovanni Floreani compone alcuni brani per un album mai pubblicato: Cerniere

    Nel 2018 il doppio live Punto d’Incontro celebra 9 anni di musica live in Italia e all’estero. Con oltre 70 minuti di musica vengono condensati i migliori set che sono stati effettuati dal 2010 al 2019. 

    Siamo nel 2020 ed esce i primo album solo di Giovanni Floreani che riprende un vecchio titolo: Frantumazione.

    Strepitz di fatto non esiste più come gruppo (in realtà non ha mai avuto questa connotazione) ma rimane la filosofia che lo ha sempre contraddistinto.

    Nel 2019 per celebrare i 20 anni Strepitz ha effettuato un tour con la formazione originale. Una “vacanza” per ricordare ciò che eravamo e per riaccendere nuovi entusiasmi.

    In Srepitz hanno suonato

    Giovanni Floreani > cister, voce, cornamuse

    Ermes Ghirardini > Batteria, percussioni

    Lorenzo Marcolina > Clarinetti, gaita, whistle

    Gianfranco Lugano > Fisarmonica, arpa, cornamusa, mandolino

    Paolo Viezzi > contrabbasso, basso elettrico

    Arianna Cormons > violoncello

    Alessandro Turchet > contrabbasso

    Giampiero Veronese > basso elettrico

    Paolo Craighero > batteria

    Ennio Gentile > tastiera

    Mariano Bulligan > violoncello

    Didier Ortolan > clarinetto

    Evaristo Casonato > oboe

    Giuliano Michelini > chitarra

    Yang Jing > pipa cinese

    Pierre Favre > batteria

    Quartetto di Gjviano > voci

    Tony Pagliuca > piano

    Claudio Milano > voce

    Pierpaolo Caputo > ghironda

    Cristina Spadotto Sybell > chitarra

    Paolo Tofani > trikanta Veena

    Daniela Gattorno > voce

    Mario Crispi > flauti

    Gerardo Ferrara > voce

    Alberto Madricardo > voce

    Marian Mentrup > moog

    Khaled Shams > oud

    Suns Naturai (2002)
    La Natura dei Suoni (2005)
    Sounds of… (2011)
    Punto d’incontro (2018)
    Cerniere